È una piccola raccolta di pochissime info, forse più impressioni di viaggio. Per me, perché mi piace ricordare, per gli altri, se possono servire, ma almeno li ho qui i piccoli giri fatti, e rileggendoli mi ritornano in mente le sensazioni provate in questi posti...

viaggiare, viaggiare, viaggiare...


Raduno di Macinaggio - Trofeo "Pasini"



Nuovamente in barca, nuovamente in Corsica.
Ho racchiuso in una sola volta 2 cose a me care, la vela e la corsica!
Già, e arrivarci dal mare (non in traghetto intendo), ma da una barca a vela, è ancora più bello. Ci arrivi piano, gustandoti i profili fumosi che piano piano si delineano, accompagnati da pesci luna e delfini...



Questa volta la meta è Macinaggio, la scusa il Raduno del Trofeo Pasini, 35 barche in regata da Genova a Macinaggio.
Ovviamente la prima cosa da fare è sedersi in un dehore ammirando il mare sorseggiando un Pietra.
Il posto è piccolo, classico paesino da "dito", il porto ora pieno di barche, di persone, il clima è quello giusto, sole e caldo, ma non troppo, quello che ti permette di andartene in giro e di farti un bagno ma senza grondare sudore.
Non ho provato i ristorantini del luogo, ho solo assaporato la birra, e anche dei buoni caffé, in paese ci sono panetteria, pescheria e supermercati, unica cosa che non ho trovato sono invece i bancomat, quindi d'obbligo munirsi della moneta se si vuol rimanere qualche giorno!



Visto che il tempo, a livello marinaresco, non era clemente, ci siamo affittati in 6 un taxi (100 euri A/R da dividere) per raggiungere il paesino di Centuri, molto più turistico di Macinaggio, con un bel porticciolo e molti ristorantini che ti offrono la loro specialità: Aragosta. Ovviamente tutti hanno il menu turistico e altre specialità di pesce, per una suop de poisson mi hanno chiesto 15 euri, mentre il mix con aragosta ne costava ben 35, ma chi l'ha provato dice che merita!



L'ultimo giorno invece... spettacolo, sole, caldo, il vento giusto per veleggiare, e quindi armati di costume si raggiunge in barca la baia di Santa Maria, dove troneggia una ex torre (ne rimane in piedi solo una metà) e una piccola chiesetta immersa nel verde, posto incredibile, queste sono le uniche 2 costruzioni che si possono vedere, e per arrivarci a piedi c'è solo un sentiero (che parte da Macinaggio)... acqua azzurro-verde, occhiate a farti il solletico ai piedi (e anche l'acqualina in bocca!).



Ma sono già passati 4 giorni in questa splendida terra ancora selvaggia, è ora di tornare... il mare ci aspetta, una traversata che ci porterà, durante la notte, verso Genova. Il vento ci concede il piacere di poter "giocare" al timone fino a sera, poi i turni, la luna, i giochi con la barca gemella e le luci di Genova che si avvicinano, come la fine di questo piccolo viaggio.

Il tutto offerto da SailActivity: noleggio, vacanze, regate per gli amanti del mare, per sentire... il calore dell'equipaggio!!!!!

Mare, mare, mare...

Ora raccolgo le idee, ancora belle fresche, e si riparte con la Corsica!
a presto

"trasferimento" ovvero da Lipari a Genova



Lo sapevo che non dovevo provare, che poi non sarei riuscita a non tornare indietro, e invece alla fine, mi sono lasciata andare.
Ma quanto è bello viaggiare in barca a vela?
A capodanno non avevo intuito, causa il poco vento e troppo motore.
Ora invece, di vento ne abbiamo preso, anche se sempre sul muso.

Si arriva a Lipari, isola e paese, dopo un viaggio incredibilmente sincronizzato tra aereo, treni e traghetto, e si sale in barca.
Poco dopo però si va' a mangiare... cena di arrivi e partenze, ovviamente pesce, una tagliata di tonno che si scioglieva in bocca, indescrivibile! (E Pulera via Isabella Vainicher Conti, Lipari)
Porto Pignataro sarà la nostra base per i primi 3 giorni, tra imbarchi, sbarchi, problemi al motore e troppo vento si rimane fino a martedì.



Lipari
Che fare? un giorno libero, sole, caldo, e allora via, si affitta uno scooter (x info: 20 euro il 50 e 30 il 125) e si fa' il giro dell'isola. Di angoli ce ne sono, le Terme di Calogero, abbandonate, anche se veramente storiche, ma nessun problema, se volete informazioni un signore amante del luogo fa da cicerone abusivo!
Le cave di Caolino e di Pomice...



Arriviamo a Acquacalda giusto all'ora di pranzo, l'idea: un'insalata! macché, come si può resistere? e così, ci lasciamo tentare e cadiamo nella rete del pesce... e che buono! l'Anfora, via Lungomare, Acquacalda



A panza piena si ritorna indietro, gustando i panorami persi, isole in lontananza, mare, sole, nuvole, vento...





non sapevo che foto scegliere... ve le cuccate tutte e 2!!!!!!!

Vulcano
Si doveva partire ma nulla, si doveva andare a Salina ma nulla... alla fine prendendo un barchino al volo ci troviamo a Vulcano! Che poi non è proprio una seconda scelta. Una salita (e sono 3 euro) a vedere le 'fumarole' e sentire la puzza di uovo marcio si deve pur fare, il tutto accompagnato dalla visione del cratere da un lato e tutto l'arcipelago intorno...



ovviamente la parte più divertente... è la discesa!



Finalmente domani si parte... però il cielo ci regala ancora un'emozione...



Si parte! Destinazione Venturini... ma la non precisione del nostro capitano con il gps ci porta alla vicina Ponza. Wow prima notte in mare in barca, prima onda che arriva e che mi schiaffeggia... -bé Deborah forse puoi anche andare a dormire-, così vengo graziata per i turni, mi metto sotto e incastrata per non volare riesco pure a dormire! Si arriva a Ponza nel primo pomeriggio, Chiaia di Luna, non nel porticciolo ma all'ancora, cala stupenda, pareti, mare trasparente, riparo dal vento, costume, bagno!



Poi... dopo il risveglio di chi effettivamente ha lavorato nella notte, travolgimento equipaggi, la barca dove sono decide di andare verso terra causa problemi, sull'altra un ragazzo decide di scendere a terra causa mal di mare... Così salto su Egizia, a sostituire il povero Roby. Intanto ci si gode insieme il tramonto sulla Chiaia...



Si riparte, destinazione ancora ignota, ma la zona è l'arcipelago Toscano... poi dove arriviamo arriviamo! Dipende dal vento e dal mare, e dalla nostra resistenza (o bravura?). Così parto con quella che diveta la "nave scuola" ore di didattica per capire il funzionamento di vele, drizze, scotte, genoa, boma, randa... ma come faccio a ricordarmi tutto? impossibile!



Infatti lascio timonare loro!
arriviamo per mezzogiorno al Giglio, per fare un pieno carburante -che non si sà mai-, poi... grazie ai simpati gestori che non ci lasciano un posto, ripartiamo alla volta dell'Argentario, ormai per arrivare a Capraia è troppo tardi. Così ci dirigiamo verso Cala Galera, dove troviamo posto e passiamo almeno la notte tranquilli per riposare.



Ultima tappa
Si parte la mattino verso Genova, sarà lunga, il vento non è nostro amico. Infatti... -passeremo mai l'Elba?-. Forse no, ore dopo ti giri, Argentario da una parte ed Elba dall'altra!



In serata si placa il vento, gira dal lato giousto per farci divertire qualche ora, finalmente una notte non bagnati! E poi... che alba incredibile, mare olio che riflette il sole che sorge, la mente un po' intontita dalle ore perse di sonno... ma felice, si, penso che la barca non la dimenticherò, anzi... CI TORNERO'!



E di sicuro!
Prima cosa corso in modo da sfruttare e ricordare le poche cose imparate in questo magico giro, e poi... perché è troppo bello e non si può non andare!



Arrivo a Genova tutti insieme, recuperiamo al mattino anche l'altra barca, lanterna, porto antico, bigo, pontile, vino bianco... si scende, è finita, per ora, ma come mi ha suggerito qualcuno in barca -non si può ripartire se non si è ritornati!-

Per provare queste emozioni e stare bene, ma proprio bene...
SailActivity

Aragóna

si, lo ammetto...
sono di nuovo scappata!
questa volta in terra di Aragóna, Spagna. Un piccolo giro di solo 5 giorni, ma almeno un'idea dei posti me la sono fatta, e devo dire che meritano, sia i paesini, che la gente, il paesaggio, il cibo...


Arrivo a Zaragoza, in aeroporto, c'è un bus ogni 30 min che porta in centro (non troppo veloce... ci mette 45 minuti!!!!!!!!! ma almeno costa sola 1,70€... il taxi intorno ai 13-15€). Ormai è sera, sono con la mia tenda ma il cielo non promette nulla di buono e quindi... Hostel! io ero al Albergue juvenil zaragoza, era il mas barato, 16€ x una notte in camera da 4, il posto è molto carino e rifatto nuovo ora ora, ma non ti danno neanche un tazzone di caffé x colazione.


Fuori, la vita notturna, o meglio serale, le vie si animano di gente, ferma nella Plaza St. Maria, a gustare la mia birretta (costa solo 2,25€!) osservo il via vai.
La parte del centro storico (el tubo) devo dire che è molto carina e piena di locali, le luci del tramonto danno un tocco particolare, a dominare il tutto la Basilica del Pilar, ovviamente in Plaza del Pilar.

Ma la città non fà x me, o meglio, avevo voglia di aria aperta, di monti, di cielo... e quindi scappo subito al mattino per visitare il Castillo de Loarre, devo dire che è imponente, Loarre rimane appena in alto, dove finisce la pianura aragonese, e il castello si trova abbarbicato sopra a delle paretine (di calcare) a qualche km dal paese.


Huesca
Sempre vista di passaggio (è il nodo per i bus, che di qui partono per raggiungere Jaca o Sabiñanigo e altri posti), ma la Plaza de la Catedral, con la sua cattedrale è da vedere, in Plaza Aulle trovate l'Officina de Turismo.


Continuo verso i monti, ovviamente in bus, per raggiungere Puente la Reina, e proseguire il giorno dopo verso Hecho, ma nessun camping, si deve quindi proseguire, e a metà strada con Santa Cilia si trova il Camping Pirineos, posto un po' fighetto, dotato di piscina e altre cose, fatto a posta in modo che tu rimanga lì a consumare tutto quello che può offrire il campeggio (tenda+persona 12,76€, cena completa 16,08€). Il paese più vicino è Santa Cilia (3 km) in cui troverete solo un "rifugio del pellegrino" e forse un bar, io ero partita con l'idea di farmi una passeggiata e cenare fuori... ma causa lavori nulla, sono dovuta tornare al camping.


Nel tragitto in bus, tra Ayerbe e Puente la Reina, passo sotto agli spettacolari Los Mallos, la voglia di tornare con anche delle scarpette aumenta...
Girando in bus bisogna fare bene i conti con i tempi, di bus che vanno verso il Pirineos sono pochi, a volte uno solo al giorno..., infatti rinuncio a Hecho x mancata coincidenza e proseguo per Jaca.

Jaca
Dei paesini è forse quello più carino, il centro è rimasto com'era, con le sue stradine, i negozieti, i mille locali, mentre fuori le casone costruite di recente non stonano troppo con il resto del paese.


Da vedere di sicuro la Ciudadela, o almeno provare il prato fuori, è ottimo per appisolarsi con il libro e ustionarsi la pancia! Tra Plaza Catedral e Plaza San Pedro si trovano svariati locali e negozi, anche l'officina del turismo. Il passeggio serale si protende per Calle Mayor, dove ad un angolo si trova il bar del momento, la sera quasi non si passa dalla gente fuori che sorseggia la sua cerveza. Se volete però togliervi lo sfizio, Casa Fau, in Plaza Catedral, sedetevi al bancone e provate gli sfiziosi bocadillo che vi trovate davanti!



Se si è in tenda, l'unico campeggio disponibile è il Camping Victoria, molto + spartano dell'altro, il costo è di 5€+5€ tra tenda e persona, unico problema... loro hanno dei gattini mooooooooolto carini, ma questo non gli ha impedito di farsi le unghie sulla mia NUOVA tenda... sic sic... ovviamente protestare non è servito a nulla, neanche un piccolo sconticino...

Jaca 10.15 - Sabiñanigo 10.30 (1,50€)
Sabiñanigo 11.00 - Torla 12.00 (3,15€)
Finalmente ho tutti gli orari dei bus e posso raggiungere la mia meta principale: il Parco de Ordesa y Monte Perdido.


Che dire? È proprio bello!
Torla è un piccolo paesino che da come è tenuto potrebbe essere in svizzera!
L'ingresso del Parco si trova più avanti, ma qui si possono trovare tutte le informazioni sulle escursioni che si possono fare all'ufficio del parco, ma solo in luglio e agosto c'è il bus-navetta che porta fino al Centro Visitantes e Pradera dove c'è anche il posteggio, e dove, in teoria, si dovrebbe partire.
Se uno gira con i mezzi, l'unica alternativa all'autostop è un sentiero che ti porta alla Pradera in circa 2 ore... però bello e piacevole in mezzo al bosco, io ho proseguito lungo la valle, facendo il giro classico per raggiungere una delle cascate più famose: la Cola de Caballo.


Lungo il sentiero si passa per la cascada Arripas, la cascada La Cueva e la spettacolare cascada El Estrecho (1 ora circa dalla Pradera), per continuare e raggiungere il Circo Soaso, bello, anzi bellissimo!


Dalle cascate ci và un'altra oretta a raggiungerlo, e in fondo si trova appunto la Cola de Caballo, con sullo sfondo la cima del Monde Perdido. Da qui per prosegiure il sentiero sale, ma il tempo era poco (in totale da Torla sono quasi 5 ore!!!! per non parlare dei km...), il bello è che si fà molto veloce, il sentiero ha una pendenza costante, mai troppo tirata, ed è impossibile perdersi.


A Torla ci sono diversi campeggi, ma quello più vicino al paese è il camping Rio Ara, comodo, carino, e piantare la tenda su un prato vero è fantastico x la schiena, per non parlare del panorama (tenda+ persona 9€).

Finito il tempo a disposizione... si ritorna a Torino... ma tornerò!

casa!



a volte bisogna saper apprezzare anche queste cose...
il tuo terrazzo, la brezza che sfida il caldo, le piantine appena messe, un tavolino improvvisato, una bottiglia di vino, una candela, il profilo dei tetti stagliati contro il cielo...

bello girare, ma anche stare bene dove si è!

perché anche questa, in fondo, non sarà mica x sempre la mia casa...
ma solo un lungo viaggio a torino...

a volte il non poter fare ti può cambiare la vita!






certo che zampettare con delle stampelle in sardegna non è il massimo...
ma è sempre meglio che ammuffire a torino!
quindi anche se con la caviglia distorta il biglietto per la sardegna l'ho preso ugualmente. si approfitta del raduno speleo per una settimana in sardegna, come si può dire di no? impossibile!
e poi, se riuscivo a resistere i primi giorni arrivavano gli amici per il raduno... infatti è andata così.
certo, ora dovrò ritornare per godere delle bellezze e del paesaggio, ma solo l'idea di essere fuori, di essere via bastava.
azzoppata poi ho dedicato più tempo nelle 'relazioni' sociali, cosa pericolosa se passi le giornate con persone che gli piace viaggiare, che... come te sentono il bisogno di andare... e quindi torno con la voglia di un biglietto, come sempre, per andare via.



ultima notte, sulla spiaggia... solo il sacco a pelo, dormire sotto le stelle e svegliarsi guardando l'alba... come tetto solo un cielo di stelle...

Buenos Aires

... non è facile parlare di questa città.
io l'ho visitata solo per pochi giorni, vi posso solo raccontare le mie impressioni.
devo dire che tolto il microcentro... dove troverete turisti, porteñi, uomini e donne d'affari... il quartiere che più mi ha affascinato, anche perché sono riuscita a viverlo meglio dormendo in hostel, è la zona è San Telmo.


non perdetevi la domenica in questo Barrios, piazza Dorrego e dintorni si riempie di bancarelle dell'usato e antiquariato, nel centro della piazza potrete godervi degli spettacoli di tango. se non erro se andate in Balcarce (è una via), troverete la strada solo per i pedoni! la zona è piena di locali storici, ormai pieni di turisti, ma molto carini ugualmente, anche perché i turisti sono ovunque!!!!!
la sera la piazza diventa una 'balera' dove si balla il tango, la milonga, ma anche i vecchi balli tradizionali, è bello vedere le donne invitate dagli uomini a ballare, come ormai si vede solo nei film, e anche il contrasto visivo tra giovani e vecchi, che ballano insieme per il piacere di ballare... se poi sapete fare due passi di tango, beati voi... e lanciatevi nella mischia!

tra i locali della zona vi posso consigliare
'Bar El Federal'
si trova all'angolo tra Peru e Carlos Calvo, è un bar storico del 1864, producono una loro 'cerveza' che non potete non assaggiare, come anche il cibo, se ordinate l'hamburghesa... vi arriva un vero hamburgher, non quelli confezionati, ma di quelli veri, alti, pieni, ricchi... fantastico! se vi sedete nei tavolini fuori sarete immersi nella 'vita' della via... ma abbiate pazienza, siete in argentina, qui nessuno a fretta!

choripan
non so' il nome, se ne ha uno, questo è un piccolo locale, con giusto qualche posto ad un bancone e qualche sedia fuori (ma senza tavolino), lo riconoscete dal profumo, si può assaggiare il 'choripan' il panino da asporto con la 'salsiccia' locale il chorizo, oppure con la morcillas, il sanguinaccio argentino, o con un pezzo di carne...
anche questo si trova in Carlos Calvo giusto a metà strada tra El Federal e Piazza Dorrego.

per dormire in zona, noi siamo stati in due hostel:
il primo molto molto basico, ma comodo e carino e i ragazzi molto disponibili, le camere sono pulite, e i bagni anche.
Mantengase Hostel
Buenos Aires, Argentina
Address: Carlos Calvo 651 (San Telmo) Orange House
100 $ per la tripla

il secondo invece, già più 'raffinato', si fa' x dire, è il Carlos Gardel, il vantaggio non indifferente di questo posto è che è proprio a fianco del bal El Federal... la ragazza che c'era devo dire che non era molto preparata alle domande classiche da turisti per raggiungere i vari luoghi della città, ma sono comunque sempre disponibili!
Hostel Carlos Gardel
Address: Carlos Calvo 579, San Telmo
Buenos Aires, Argentina
30 $ per la camerata

in entrambi avete internet, colazione, docce calde... e nella zona siete vicini alla fermata della metro, ma sotto 'casa' passano i bus per il centro. se poi siete più di uno contate che i taxi costano veramente poco...

info utili... forse!
ricordatevi che sul bus non accettano soldi di carta a solo le monete!!!!!!
e non potete comprare prima i biglietti, quindi munitevi delle monetine, perché nessuno le cambia, nei locali troverete sempre i cartelli con scritto che non hanno monete.
muoversi con i bus è un vero delirio, ci sono moltissime compagnie che effettuano i trasporti, ognuna riconoscibile dai colori dei mezzi, esiste una guida T con i vari tragitti, ma non è di facilissima consultazione... in più non fidatevi solo dei numeri, perché lo stesso numero può fare itinerari diversi... leggete anche quello che riporta il cartello!
se non avete monete e vi viene comoda, prendete la metro (subte) lì i soldi li cambiano!!!!!

se arrivate dall'aeroporto di Ezeiza, avete due possibilità, o prendete i bus della Manuel Tienda León, il biglietto costa fino al centro 45$, o se prendete un taxi che costa 90$ e vi porta dove volete... quindi se siete in due o più la convenienza è ovvia!!!!! ma ricordatevi di concordare prima con l'autista il prezzo del viaggio.